Articolo n. 37
Prosecco DOC Rosé
Via libera dal Comitato Nazionale Vini
Il Comitato Nazionale Vini del Ministero delle Politiche Agricole ha approvato all’unanimità, il 20-21 maggio 2020, la modifica del disciplinare del Prosecco DOC che introduce la tipologia Rosé. La proposta era stata presentata dal Consorzio di tutela, presieduto da Stefano Zanette, che ha parlato di un risultato importante in un momento particolarmente difficile per il settore. Il disciplinare aggiornato è stato poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 giugno.
Le regole per il Prosecco DOC Rosé: uve Glera con una quota di Pinot Nero compresa tra il 10 e il 15%, rese massime di 18 tonnellate per ettaro per la Glera e 13,5 per il Pinot Nero, spumantizzazione con metodo Martinotti-Charmat per almeno 60 giorni, tenore zuccherino da Brut Nature a Extra Dry. La vendita è consentita dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
Il Consorzio stima una produzione che potrebbe arrivare fino a 30 milioni di bottiglie l’anno, a fronte di circa 486 milioni di bottiglie di Prosecco DOC, esportate per l’80%. La tipologia rosé riguarda solo la DOC e non le DOCG Conegliano Valdobbiadene e Asolo.