Didattica

La vite

Guyot, cordone speronato, alberello e pergola

Scheda didattica · n. 124
Che cos'è l'allevamento

Il sistema di allevamento è la forma che si dà alla pianta, mediante sostegni e potatura, per guidarne lo sviluppo. Incide sulla quantità e sulla qualità dell'uva, sull'esposizione dei grappoli alla luce, sulla difesa dalle malattie e sulla possibilità di meccanizzare le operazioni.



Potatura corta e potatura lunga

Con la potatura corta si lasciano sul tralcio pochi gemme (speroni); con la potatura lunga si conservano tralci più lunghi (capi a frutto) con un numero maggiore di gemme. La scelta dipende dalla fertilità delle gemme basali del vitigno e dagli obiettivi produttivi.



I principali sistemi

Guyot: sistema a spalliera con potatura mista. Ogni anno si lascia un capo a frutto e uno sperone di ricambio, che darà il tralcio fruttifero per l'anno successivo. È molto diffuso nei vigneti di qualità, per esempio in Piemonte.

Cordone speronato: un cordone permanente orizzontale su cui si lasciano speroni di due o tre gemme. Si adatta bene ai vitigni con gemme basali fertili e alla meccanizzazione.

Alberello: la pianta si sviluppa senza sostegni, ad altezza ridotta, con pochi bracci. È tipico delle zone calde e ventose del Sud e delle isole, dove protegge l'uva dal vento e riduce l'evaporazione. Un esempio noto è la coltivazione dello zibibbo a Pantelleria.

Pergola: la vegetazione si sviluppa in orizzontale, sopra la testa del viticoltore, su un sostegno. La pergola trentina e la pergola veronese sono diffuse in Trentino-Alto Adige e in Veneto. Nelle versioni a tendone, tipiche del Sud, si ottengono produzioni elevate.



La densità di impianto

Oltre alla forma di allevamento conta la densità di impianto, cioè il numero di ceppi per ettaro. Impianti molto fitti, con tante piante poco produttive, tendono a dare uve più concentrate, ma richiedono più lavoro; impianti più larghi permettono la meccanizzazione e producono di più per pianta. Per i vini a denominazione di origine il disciplinare di produzione stabilisce spesso le forme di allevamento consentite e la produzione massima per ettaro.