Didattica

Sommelier

Forma, capacità e scelta del calice

Scheda didattica · n. 120
Le parti del bicchiere

Il bicchiere da vino si compone di quattro parti: il piede, che dà stabilità; lo stelo, che permette di impugnare il bicchiere senza scaldare il vino con la mano; il calice, che contiene il vino e ne concentra i profumi; il bordo (o orlo), il cui spessore influenza la sensazione al contatto con le labbra.



Le caratteristiche ideali

Un buon bicchiere da degustazione è:

* trasparente e incolore, per poter valutare colore e limpidezza del vino;

* di vetro sottile o cristallo, con superficie liscia e priva di decorazioni;

* a forma di tulipano, con il calice più largo alla base e più stretto verso l'imboccatura, che consente di ruotare il vino e concentra i profumi verso il naso.

Per le degustazioni tecniche si utilizza un calice normalizzato (norma ISO 3591), con capacità di circa 215 ml, in modo che condizioni di assaggio e valutazioni siano confrontabili.



Quale bicchiere per quale vino

* spumanti: calice alto e stretto (flûte o tulipano), che mantiene a lungo l'effervescenza e consente di osservare il perlage; la coppa bassa e larga disperde le bollicine e i profumi ed è sconsigliata;

* bianchi leggeri e rosati: calice di media capacità, con imboccatura leggermente chiusa;

* bianchi strutturati e rossi giovani: calice di media o ampia capacità;

* rossi di struttura e invecchiati: calice più ampio, che favorisce l'ossigenazione;

* vini dolci, passiti e liquorosi: calice di piccola capacità, perché si servono in quantità ridotte;

* distillati: calice a tulipano ristretto (o ballon), in modo da concentrare i profumi e non dare risalto alla gradazione alcolica.



Il servizio e la cura

Il bicchiere si impugna sempre per lo stelo, si riempie al massimo per un terzo (nei flûte fino a due terzi) e si lava con acqua calda e poco detersivo senza profumazioni, evitando residui. Si asciuga con un panno di lino o di cotone non profumato, per evitare aloni e odori che possano alterare il vino. Il bicchiere si può avvinare con una piccola quantità dello stesso vino, versandolo e rovesciandolo, se è stato conservato a lungo nell'armadio.