Un ciclo che segue le stagioni
La vite è una pianta a foglia caduca, che durante l'anno attraversa fasi ben distinte, descritte dal ciclo vegetativo. Le date variano in funzione di vitigno, clima e annata; qui si fa riferimento all'emisfero boreale.
Il riposo invernale
In inverno la pianta è in riposo. È il periodo della potatura secca, con la quale si eliminano i tralci dell'anno precedente e si lasciano quelli che porteranno i grappoli, regolando la produzione e la forma della pianta.
Il pianto e il germogliamento
Alla fine dell'inverno, quando la temperatura del terreno inizia a salire, le radici riprendono ad assorbire acqua: la linfa risale e fuoriesce dai tagli di potatura. È il fenomeno del "pianto", che segna la ripresa del ciclo vegetativo. Poco dopo, con temperature medie intorno ai 10 °C (lo "zero vegetativo"), le gemme si schiudono e compaiono i germogli. In questa fase sono pericolose le gelate tardive, che possono compromettere la produzione dell'annata.
La fioritura e l'allegagione
Tra maggio e giugno compaiono le infiorescenze. I fiori della vite sono piccoli e discreti e la maggior parte delle varietà si impollina da sola. Dopo la fecondazione si ha l'allegagione, cioè la trasformazione dei fiori in piccoli acini verdi. Il maltempo in questa fase può provocare la colatura, ovvero la caduta di molti fiori con una riduzione del raccolto.
L'invaiatura e la maturazione
Verso la fine dell'estate gli acini cambiano colore: i bianchi si fanno traslucidi e giallastri, i rossi assumono la colorazione rossa o violacea. È l'invaiatura, a partire dalla quale gli zuccheri aumentano e l'acidità diminuisce. Contemporaneamente il tralcio si lignifica e assume il colore marrone (agostamento), accumulando le riserve per l'anno successivo.
La vendemmia e la caduta delle foglie
La vendemmia, in genere tra la fine di agosto e ottobre, si decide controllando il grado zuccherino, l'acidità e la maturazione fenolica delle uve. In autunno le foglie cambiano colore e cadono: la pianta torna al riposo e il ciclo ricomincia.
Le operazioni in verde
Durante la stagione vegetativa il viticoltore interviene con la cosiddetta potatura verde: scacchiatura (eliminazione dei germogli in eccesso), legatura, cimatura (taglio dell'apice dei germogli), sfogliatura (eliminazione di parte delle foglie attorno ai grappoli, per areazione e luce) e, se necessario, diradamento dei grappoli per migliorare la qualità di quelli che restano.
La vite è una pianta a foglia caduca, che durante l'anno attraversa fasi ben distinte, descritte dal ciclo vegetativo. Le date variano in funzione di vitigno, clima e annata; qui si fa riferimento all'emisfero boreale.
Il riposo invernale
In inverno la pianta è in riposo. È il periodo della potatura secca, con la quale si eliminano i tralci dell'anno precedente e si lasciano quelli che porteranno i grappoli, regolando la produzione e la forma della pianta.
Il pianto e il germogliamento
Alla fine dell'inverno, quando la temperatura del terreno inizia a salire, le radici riprendono ad assorbire acqua: la linfa risale e fuoriesce dai tagli di potatura. È il fenomeno del "pianto", che segna la ripresa del ciclo vegetativo. Poco dopo, con temperature medie intorno ai 10 °C (lo "zero vegetativo"), le gemme si schiudono e compaiono i germogli. In questa fase sono pericolose le gelate tardive, che possono compromettere la produzione dell'annata.
La fioritura e l'allegagione
Tra maggio e giugno compaiono le infiorescenze. I fiori della vite sono piccoli e discreti e la maggior parte delle varietà si impollina da sola. Dopo la fecondazione si ha l'allegagione, cioè la trasformazione dei fiori in piccoli acini verdi. Il maltempo in questa fase può provocare la colatura, ovvero la caduta di molti fiori con una riduzione del raccolto.
L'invaiatura e la maturazione
Verso la fine dell'estate gli acini cambiano colore: i bianchi si fanno traslucidi e giallastri, i rossi assumono la colorazione rossa o violacea. È l'invaiatura, a partire dalla quale gli zuccheri aumentano e l'acidità diminuisce. Contemporaneamente il tralcio si lignifica e assume il colore marrone (agostamento), accumulando le riserve per l'anno successivo.
La vendemmia e la caduta delle foglie
La vendemmia, in genere tra la fine di agosto e ottobre, si decide controllando il grado zuccherino, l'acidità e la maturazione fenolica delle uve. In autunno le foglie cambiano colore e cadono: la pianta torna al riposo e il ciclo ricomincia.
Le operazioni in verde
Durante la stagione vegetativa il viticoltore interviene con la cosiddetta potatura verde: scacchiatura (eliminazione dei germogli in eccesso), legatura, cimatura (taglio dell'apice dei germogli), sfogliatura (eliminazione di parte delle foglie attorno ai grappoli, per areazione e luce) e, se necessario, diradamento dei grappoli per migliorare la qualità di quelli che restano.