La denominazione
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è DOC dal 1968 ed è una delle denominazioni bianche più note delle Marche. La zona si estende nelle province di Ancona e Macerata, sulle colline attorno a Jesi, nella valle dell'Esino. La versione Riserva è oggi una DOCG distinta, "Castelli di Jesi Verdicchio Riserva".
Vitigni e tipologie
Le uve sono di Verdicchio per almeno l'85%, con un eventuale 15% di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle Marche. Le tipologie sono: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Classico (dalla zona storica), Superiore, Classico Superiore, Spumante, Spumante Riserva e Passito.
In vigna
È vietato l'allevamento a tendone e i nuovi impianti devono avere almeno 2.700 ceppi per ettaro.
* resa massima: 14 tonnellate di uva per ettaro per il base e il Classico, 11 per Superiore e Classico Superiore;
* titolo alcolometrico naturale minimo: 10,5% vol per base e Classico, 11,5% per le Superiori, 9% per lo spumante, 15% per il Passito dopo l'appassimento.
Al consumo
Colore giallo paglierino tenue; odore delicato e caratteristico; sapore asciutto e armonico, con il tipico retrogusto gradevolmente amarognolo. Titolo alcolometrico totale minimo 11,5% vol (12% per le Superiori). Il Passito, da amabile a dolce, ha colore dal paglierino intenso all'ambrato e almeno il 15% vol totale; non può essere messo in commercio prima del 1° dicembre dell'anno successivo alla vendemmia. Lo spumante, anche Riserva, va da extra brut a dry.
Il disciplinare
Questa scheda riassume il disciplinare di produzione nel testo pubblicato su Vinacciolo (ultima modifica riportata: modifiche ordinarie successive al 2014). Il testo completo in PDF e i dati della denominazione sono nella pagina Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC. Per eventuali modifiche successive fa fede il testo pubblicato dal Ministero dell'agricoltura.
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi è DOC dal 1968 ed è una delle denominazioni bianche più note delle Marche. La zona si estende nelle province di Ancona e Macerata, sulle colline attorno a Jesi, nella valle dell'Esino. La versione Riserva è oggi una DOCG distinta, "Castelli di Jesi Verdicchio Riserva".
Vitigni e tipologie
Le uve sono di Verdicchio per almeno l'85%, con un eventuale 15% di altri vitigni a bacca bianca autorizzati nelle Marche. Le tipologie sono: Verdicchio dei Castelli di Jesi, Classico (dalla zona storica), Superiore, Classico Superiore, Spumante, Spumante Riserva e Passito.
In vigna
È vietato l'allevamento a tendone e i nuovi impianti devono avere almeno 2.700 ceppi per ettaro.
* resa massima: 14 tonnellate di uva per ettaro per il base e il Classico, 11 per Superiore e Classico Superiore;
* titolo alcolometrico naturale minimo: 10,5% vol per base e Classico, 11,5% per le Superiori, 9% per lo spumante, 15% per il Passito dopo l'appassimento.
Al consumo
Colore giallo paglierino tenue; odore delicato e caratteristico; sapore asciutto e armonico, con il tipico retrogusto gradevolmente amarognolo. Titolo alcolometrico totale minimo 11,5% vol (12% per le Superiori). Il Passito, da amabile a dolce, ha colore dal paglierino intenso all'ambrato e almeno il 15% vol totale; non può essere messo in commercio prima del 1° dicembre dell'anno successivo alla vendemmia. Lo spumante, anche Riserva, va da extra brut a dry.
Il disciplinare
Questa scheda riassume il disciplinare di produzione nel testo pubblicato su Vinacciolo (ultima modifica riportata: modifiche ordinarie successive al 2014). Il testo completo in PDF e i dati della denominazione sono nella pagina Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC. Per eventuali modifiche successive fa fede il testo pubblicato dal Ministero dell'agricoltura.