La denominazione
Il Carema è DOC dal 1967. La zona coincide con il territorio del comune di Carema, in provincia di Torino, all'imbocco della Valle d'Aosta: i vigneti salgono su terrazzamenti di pietra lungo i pendii morenici e rocciosi, sorretti dai caratteristici pilastri in pietra e calce (i pilun) su cui poggiano le pergole.
Vitigni e tipologie
Nebbiolo dall'85 al 100%; possono concorrere altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee in Piemonte fino al 15%. Le tipologie sono Carema e Carema Riserva.
In vigna
I vigneti si trovano su coste rocciose di origine morenica, tra 300 e 600 metri di altitudine; i nuovi impianti a spalliera devono avere almeno 3.000 ceppi per ettaro, mentre resta ammessa la tradizionale pergola.
* resa massima: 8 tonnellate di uva per ettaro;
* titolo alcolometrico naturale minimo delle uve: 11,50% vol;
* resa massima dell'uva in vino: 70%.
In cantina
Vinificazione e invecchiamento si svolgono a Carema e nella frazione Ivery di Pont-Saint-Martin, in Valle d'Aosta; l'imbottigliamento in Valle d'Aosta e in provincia di Torino. L'invecchiamento, in legno di rovere o di castagno, decorre dal 1° novembre successivo alla vendemmia:
* Carema: almeno 24 mesi, di cui 12 in legno, con immissione al consumo dal 1° novembre del secondo anno successivo alla vendemmia;
* Carema Riserva: almeno 36 mesi, di cui 12 in legno, con immissione al consumo dal 1° novembre del terzo anno.
Al consumo
Colore rosso rubino tendente al granato, granato nella Riserva; odore fine e caratteristico, che ricorda la rosa macerata; sapore morbido, vellutato, corposo. Titolo alcolometrico totale minimo 12,00% vol, acidità totale minima 5,0 g/l, estratto non riduttore minimo 20 g/l.
Il disciplinare
Questa scheda riassume il disciplinare di produzione nel testo pubblicato su Vinacciolo (ultima modifica riportata: DM 7 marzo 2014). Il testo completo in PDF e i dati della denominazione sono nella pagina Carema DOC. Per eventuali modifiche successive fa fede il testo pubblicato dal Ministero dell'agricoltura.
Il Carema è DOC dal 1967. La zona coincide con il territorio del comune di Carema, in provincia di Torino, all'imbocco della Valle d'Aosta: i vigneti salgono su terrazzamenti di pietra lungo i pendii morenici e rocciosi, sorretti dai caratteristici pilastri in pietra e calce (i pilun) su cui poggiano le pergole.
Vitigni e tipologie
Nebbiolo dall'85 al 100%; possono concorrere altre uve a bacca rossa non aromatiche idonee in Piemonte fino al 15%. Le tipologie sono Carema e Carema Riserva.
In vigna
I vigneti si trovano su coste rocciose di origine morenica, tra 300 e 600 metri di altitudine; i nuovi impianti a spalliera devono avere almeno 3.000 ceppi per ettaro, mentre resta ammessa la tradizionale pergola.
* resa massima: 8 tonnellate di uva per ettaro;
* titolo alcolometrico naturale minimo delle uve: 11,50% vol;
* resa massima dell'uva in vino: 70%.
In cantina
Vinificazione e invecchiamento si svolgono a Carema e nella frazione Ivery di Pont-Saint-Martin, in Valle d'Aosta; l'imbottigliamento in Valle d'Aosta e in provincia di Torino. L'invecchiamento, in legno di rovere o di castagno, decorre dal 1° novembre successivo alla vendemmia:
* Carema: almeno 24 mesi, di cui 12 in legno, con immissione al consumo dal 1° novembre del secondo anno successivo alla vendemmia;
* Carema Riserva: almeno 36 mesi, di cui 12 in legno, con immissione al consumo dal 1° novembre del terzo anno.
Al consumo
Colore rosso rubino tendente al granato, granato nella Riserva; odore fine e caratteristico, che ricorda la rosa macerata; sapore morbido, vellutato, corposo. Titolo alcolometrico totale minimo 12,00% vol, acidità totale minima 5,0 g/l, estratto non riduttore minimo 20 g/l.
Il disciplinare
Questa scheda riassume il disciplinare di produzione nel testo pubblicato su Vinacciolo (ultima modifica riportata: DM 7 marzo 2014). Il testo completo in PDF e i dati della denominazione sono nella pagina Carema DOC. Per eventuali modifiche successive fa fede il testo pubblicato dal Ministero dell'agricoltura.