Disciplinare Nizza DOCG

Disciplinare di produzione

Disciplinari
La denominazione
Il Nizza nasce come sottozona della Barbera d'Asti ed è diventato una DOCG autonoma. La zona comprende l'intero territorio di 18 comuni della provincia di Asti: Nizza Monferrato, Agliano Terme, Belveglio, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Mombaruzzo, Mombercelli, Vaglio Serra, Vinchio, Bruno, Rocchetta Palafea, Moasca e San Marzano Oliveto.

Vitigno e tipologie
Il Nizza si produce esclusivamente con uve Barbera. È previsto anche con la menzione Riserva e con la menzione "vigna".

In vigna
I vigneti devono essere collinari, su marne argilloso-sabbiose e arenarie stratificate, con esposizioni da est a ovest passando per sud (sono esclusi i versanti nord) e pendenze non inferiori all'8%.
* resa massima: 7 tonnellate di uva per ettaro;
* titolo alcolometrico naturale minimo: 13% vol (13,5% con menzione "vigna").

In cantina
L'invecchiamento decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo alla vendemmia:
* Nizza: almeno 18 mesi, di cui almeno 6 in legno;
* Nizza Riserva: almeno 30 mesi, di cui almeno 12 in legno.
Anche l'imbottigliamento deve avvenire nella zona di produzione, salvo le deroghe previste.

Al consumo
Colore rosso rubino intenso, tendente al granato con l'invecchiamento; odore intenso, caratteristico, etereo; sapore secco, corposo, armonico e rotondo. Titolo alcolometrico totale minimo 13% vol (13,5% con menzione "vigna"), acidità totale minima 5 g/l, estratto non riduttore minimo 26 g/l (28 con "vigna").

Il disciplinare
Questa scheda riassume il disciplinare di produzione nel testo pubblicato su Vinacciolo (ultima modifica riportata: DM 15 marzo 2021 e modifica ordinaria del 2021). Il testo completo in PDF e i dati della denominazione sono nella pagina Nizza DOCG. Per eventuali modifiche successive fa fede il testo pubblicato dal Ministero dell'agricoltura.